YOUR KID COULD NOT DO THIS

MAX FREUND SOLO SHOW

08 FEB – 10 APR 2020

PRESS RELEASE – ENG

Your kid could not do this é il titolo che abbiamo ambiziosamente preso in prestito dal saggio scritto nel 1994 dal curatore Kirk Varnedoe in occasione di una retrospettiva di Cy Twombly al MOMA di New York, poiché difende con tagliente ironia quell’aspetto “child-like” che ritroviamo anche nel lavoro di Max Freund.

Max é infatti un adulto che ha conservato quella parte istintiva e libera che ritroviamo nelle sue opere e che é tipica dei bambini, dando anche allo spettatore la possibilità di riattivare momentaneamente quella logica (apparentemente) illogica che abbiamo avuto tutti da piccoli.

Come curatrice vi invito infatti a misurare la vostra libertà mentale osservando“Table” per esempio, opera dalla logica brutalmente inconsueta per un adulto. Con questa opera Max é andato oltre la tradizionale rappresentazione pittorica di un oggetto su tela, e ha usato la tela come materiale per creare un oggetto a forma di tavolo. Ha dato realtà alla rappresentazione, assumendo che un’infantile prospettiva bidimensionale di un tavolo sia un tavolo tridimensionale esso stesso.

E poi lo ha apparecchiato. E appeso al muro, come un quadro.

Questa é la sua sfida. Rompere le regole delle convenzioni mentali e stabilirne di nuove.

Your kid could not do this, qui sta il punto: Max ha la libertà di pensiero, la spontaneità, l’attitudine giocosa di un bambino ma al contempo elabora le opere con consapevolezza. Nulla é casuale.

Allo stesso modo il suo vocabolario di segni é apparentemente infantile perché il suo gesto grafico é veloce, semplice perché spontaneo e istintivo, un impulso a esteriorizzare. Ma la poetica complessiva si articola in composizioni complesse simili a un rebus di immagini da decodificare, come se Max ci mettesse alla prova divertendosi a mettere in difficoltà il nostro cervello razionale.

La combinazione di questi due aspetti fondamentali del suo lavoro, l’uso di tessuti per costruire patchwork su cui dipingere e la gestualità grafica che come un filo tiene insieme la precedente composizione tessile, rendono la sua poetica chiara e riconoscibile.

Il desiderio comune della galleria e dell’artista é di proporre al pubblico un approccio altrettanto giocoso dell’esposizione, invitando i visitatori non solo ad osservare le opere con attitudine giudicante, ma anche a confrontarsi attivamente in prima persona con esse. Per questo motivo abbiamo predisposto un tavolo con fogli e colori dove adulti e bambini possono divertirsi a disegnare, mettendosi in gioco.

Inoltre, in occasione della mostra sarà pubblicato un libro d’artista con 40 disegni a colori in edizione ridotta. Esso comprende pagine bianche accanto ai disegni di Max e invita il lettore a disegnare egli stesso.

Max Freund (n.1992), é un artista che vive e lavora a Vienna, Austria. Diplomatosi nel 2017 presso la University of Applied Arts di Vienna, ha partecipato a varie esposizioni sia internazionali che a Vienna in istituzioni ufficiali come la Hochhaus Herrengasse e il Museumsquartiert Q21. Nel 2018 viene selezionato dalla prestigiosa Delphian Gallery di Londra tra i talenti emergenti da segnalare e nel 2019 partecipa ad una mostra collettiva nei loro spazi espositivi di Londra. Nel 2020 ha in programma due mostre personali: una presso la fondazione Kunstverein Wolfenbüttel in Germania e un’altra presso WUK Vienna. Max fa inoltre parte di un collettivo di artisti e micro casa editrice, Soybot, con cui realizza delle edizioni limitate di stampe risografice con lo scopo di rendere accessibili i lavori degli artisti grazie a queste pubblicazioni.