WHITE RAINBOW

SOUMISHA DAUTHEL

21 SEPT – 02 NOV 2019

COMUNICATO STAMPA

sinergìa s. f.

[dal gr.συνεργία o συνέργεια, der. Di συνέργω «cooperare» (comp. Di σύν«con, insieme» e ἔργω «operare, agire»)]

Azione combinata e contemporanea, collaborazione, cooperazione di più elementi in una stessa attività, o per il raggiungimento di uno stesso scopo o risultato, che comporta un rendimento maggiore di quello ottenuto dai vari elementi separati.

White Rainbow é la primissima mostra-manifesto pensata per presentare al pubblico lo spazio espositivo G / A R T / E N e il suo giovane modello di galleria inclusiva.

Apparentemente un ossimoro, il bianco é in realtà la somma di tutti i colori.

Partendo da questo concetto arriva spontanea la decisione curatoriale di esporre in una mostra personale il lavoro dell’artista francese Soumisha Dauthel, che perfettamente rappresenta il concetto di White Rainbow con le sue esuberanti composizioni: una somma di colori, pattern e forme il cui senso-essenza risiede nella sinergica relazione dei singoli frammenti dipinti che le compongono.

White Rainbow é in questo senso anche il motto della galleria, che accanto alle esposizioni desidera offrire nel proprio spazio anche un programma di eventi e performances, esaltando il concetto di sinergia tra le singole forme artistiche e coinvolgendo attivamente il pubblico locale.

Nelle opere dell’artista ogni frammento ha una sua identità unica, ma é nella composizione totale in relazione agli altri singoli frammenti che trova significato, generandosi fra di essi una tensione/attrazione che oscilla costantemente tra armonia e disarmonia di colori e textures, fino a raggiungere uno stato di equilibrio compositivo. L’opera finale stessa é una shaped canvas dalla forma unica e ogni volta differente, determinata dai singoli frammenti che la compongono come risultato spontaneo del processo creativo.

Il processo creativo di Soumisha é infatti paziente e stratificato. L’artista crea inizialmente la materia prima delle sue opere: dipinti su tela o carta assorbente spessa, motivi astratti e spesso ripetitivi paragonabili ai pattern di un tessuto o a palettes materiche su cui lascia intenzionalmente la traccia del gesto pittorico e della sua intensità. Motivi che rispecchiano lo stato d’animo fugace dell’artista, dipinti con spontaneità senza previsione delle opere future.

Soumisha non crea infatti degli sketches preliminari per le sue opere. E’ una donna che si lascia guidare dall’intuizione e dall’ispirazione del processo creativo. Soprattutto nella fase più complessa, quella che chiama “connecting time”. Ritagliare cioè forme astratte e assemblarle cercando un dialogo tra le diverse textures dipinte e i loro colori spesso contrastanti, fino a trovare un’armonia nella loro relazione.

Il risultato compositivo é complesso, più o meno plastico e più o meno aggressivo visivamente. L’opera porta in sé le tracce della stratificazione fisica e temporale del processo creativo, e offre al pubblico altrettante possibili stratificazioni di interpretazione.

L’ interesse curatoriale é quello di proporre un approccio interpretativo che rimarchi in senso più generale la forza della collaborazione e della sinergia. Per usare le parole del filosofo Edouard Glissant, importante riferimento culturale per l’artista:

“Ogni realtà é un arcipelago (..). Ogni identità esiste nella relazione, é solo nel rapporto con l’altro che cresco, senza snaturarmi.”